Caro Lucio, ti scrivo…

balcone

Marco Nenzioni | Associazione Succede solo a Bologna

4 Marzo 2012 in Piazza Maggiore, Bologna – (foto di Elvira Bracciale)

BOLOGNA «Caro Lucio, ti scrivo…» Per queste righe potremmo iniziare così, parafrasando una delle più belle e famose canzoni di Lucio Dalla, uno dei più grandi artisti italiani, tristemente scomparso e pianto – non solo – dalla sua amata Bologna.
Chi era Lucio? Per rispondere dovremmo poter dar voce a quella moltitudine di persone che il 4 Marzo scorso ha riempito piazza Maggiore e vie limitrofe per dargli un ultimo saluto durante i funerali in San Petronio. Infatti Lucio non era solo musicista e poeta… era anche e soprattutto un grande uomo. La sua fama andava ben oltre le porte della sua città, però qui, nella sua amata Bologna, si respirava e si respira tuttora un’essenza particolare.

L’ingresso della casa di Lucio Dalla in Via D’Azeglio 15

Lucio per i bolognesi è un simbolo, un’icona, un artista che con le sue musiche e parole ha accompagnato e raccontato molte generazioni. Lucio non è più tra noi ma attraverso la sua Arte sarà sempre presente, soprattutto a Bologna. Qui, la città canta Lucio Dalla: grazie ad un progetto avviato lo scorso 2 Aprile dal Comune, dietro al suggerimento del consigliere Benedetto Zacchiroli (amico di vecchia data del cantante), ogni giorno alle ore 18, quattro altoparlanti situati di fronte alla casa del cantautore – in Via D’Azeglio 15, angolo Piazza de’ Celestini – diffondono un suo brano. “Le rondini” è stata la prima delle 200 canzoni scelte da Marco Alemanno, il giovane compagno di Lucio, che verrano fatte risuonare in questa via del centro. Un’idea semplice quanto potente, così che la bellissima Musica di Dalla sarà sempre la colonna sonora di questa città, delle nostre passeggiate e ricordi.

La casa di Lucio Dalla e il suo balcone all’angolo fra Via D’Azeglio e Piazza De’ Celestini
(foto Schicchi da il Resto del Carlino)

Inoltre, negli ultimi giorni serpeggia una notizia non ancora resa ufficiale dal Comune: tra le tante iniziative che Bologna propone in omaggio al suo amato cittadino, sembra esserci anche l’idea di una statua in suo onore che verrebbe eretta in piazza de’ Celestini il 4 marzo 2012, un anno dopo il grande saluto…

Lucio Dalla nel suo ultimo concerto (Montreux, Svizzera – 29 febbraio 2012)
“Le rondini” si trova sull’album “Cambio” (1990)

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle, anche più in là
Coro: Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.
Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove
Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà
Coro: Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

Succede solo a Bologna