La vita di un soldato in un “finger video”

28 febbraio, 2012 0 comments

Elena M. Wagner

“FINE”. Un cortometraggio firmato e autoprodotto da Virgilio Villoresi. *

Anno: 2012
Regia, Mano, Disegni sulla mano: Virgilio Villoresi
D.O.P.: Alan Grillo Spina

Fine è la storia della nascita, vita, morte di un soldato italiano rappresentata su un mano (la mia). Il video è basato sull’idea di hand painting vicina alle opere di Mario Mariotti – il “pittore delle mani”, artista fiorentino scomparso nel ’97 che ha trasformato le mani in figure fantasmagoriche (autore dei noti libri fotografici “Animani” e “Umani” degli anni ’80) – e dei “Finger Video”. Sono state pensate apposite transizioni create con la tecnica dello sfhuft pan in modo da costruire un vero e proprio montaggio cinematografico sulla mano. La colonna sonora iniziale/finale del video e il “saluto” nell’ultima scena sono omaggi al capolavoro “The Hand” di Jiří Trnka. – Virgilio Villoresi-

 * Virgilio Villoresi, nato a Fiesole (Firenze) nel ’79, vive e lavora a Milano. A CCT piace per il suo stile fiabesco, vintage e artigianale. I suoi corti sono un omaggio geniale e raffinato alla storia del cinema d’animazione, atmosfere metafisiche e retrò, oggetti umanizzati e d’epoche passate, giostre e carillon. Per entrare nel meraviglioso mondo di Virgilio e conoscere meglio il suo genere (se non unico, decisamente originale), sbirciate un po’ nel suo sitoweb, canale YouTube o Vimeo. Tra i suoi lavori più recenti: “Vogue Dolls Fashion Show” (Febbraio 2012) per Vogue Italia, “Uovokids promo” (Febbraio 2012) per Uovoproject.it, il videoclip ufficiale del brano “Pryntyl” (2011) di Vinicio Capossela – girato in live action e ispirato al circo di Calder – , il video virale per Dsquared2 (2011) – girato con la tecnica di stop motion e rotoscope stampato su fogliettini di carta e totalmente relizzato “a mano” senza alcun intervento digitale – e quello per l’edizione limitata “Le Petit Prince” (2011) di Moleskine. Qualsiasi sua opera d’arte vedrete, vi chiederete mille volte “ma com’è riuscito a fare questo?!”. Straordinario.

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